ARERA E ALTRE NORMATIVE

Questa sezione è dedicata alla pubblicazione degli ultimi aggiornamenti normativi di interesse del cliente e in particolar modo quelli emanati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Per saperne di più visita il sito ARERA

INFORMATIVA SULLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI GAS

Per la sicurezza degli utenti l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la Delibera n. 574/13 s.m.i. ha emanato dei provvedimenti in materia di sicurezza nella distribuzione del gas fino al punto di riconsegna del gas ai clienti finali, mentre ha regolato le attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza con la Delibera n. 40/14 s.m.i. All’art. 13.4 di quest’ultima, prescrive che annualmente vengano messe a disposizioni delle informative circa la sicurezza dell’impianto di utenza.

Qualsiasi intervento sull’ impianto a gas per installazione, modifica, ampliamento e manutenzione o l’installazione e la manutenzione di apparecchi deve essere eseguito esclusivamente da installatori qualificati ed abilitati ovvero inscritti al Registro delle Ditte della Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese Artigiane come prevede il D.M. n. 37/08 s.m.i.. Tale D.M. stabilisce che ogni lavoro eseguito sugli impianti gas deve essere corredato dalla Dichiarazione di Conformità che certifichi la corretta esecuzione dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti.

In caso si avvertisse odore di gas:

  • Non toccare gli interruttori elettrici di qualunque apparecchiatura: la scintilla provocata potrebbe innescare un’esplosione.
  • Non usare il cellulare: le cariche elettriche sono fonte di un possibile innesco.
  • Non usare fiamme libere. Evitare l’uso di accendini, fiammiferi, candele ecc.
  • Areare bene il locale, aprendo tutte le porte e le finestre. Il ricambio d’aria farà calare sensibilmente il rischio di incendio.
  • Chiamare subito il servizio di pronto intervento gas riportato sulla tua bolletta. Il loro personale interverrà immediatamente per risolvere il problema.
  • Chiudere il rubinetto generale dell’impianto gas o del contatore.

Pochi interventi efficaci, come quelli sopra richiamati, consentono di evitare il peggio.

ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA POST CONTATORE – DELIBERA 40/14

La Delibera 40/2014/R/gas del 06 febbraio 2014 dell’ARERA ha introdotto nuove disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas, in vigore dal 1° luglio 2014, sostituendo la vecchia Delibera n. 40/2004.

Ambito di applicazione

Ai sensi del TISG, l’Allegato A alla Del. 40/2014/R/gas prevede quanto segue:

  • l’aggiornamento delle tipologie di utenze soggette all’applicazione del regolamento (art. 2.1);
  • la rivalutazione dei corrispettivi riconosciuti al Distributore per l’esecuzione delle attività previste dalla disciplina regolamento e rimodulazione degli intervalli di portata termica degli impianti di utenza a gas considerati (art. 8);
  • le modifiche agli obblighi di informativa in capo al Venditore (art. 13)
  • la revisione della procedura di attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi (art. 16);
  • la revisione ed avvio effettivo della procedura di attivazione della fornitura, per impianti di utenza modificati o trasformati (art. 18 e 19).

Sono assoggettati alla nuova disciplina unicamente gli impianti di utenza a gas alimentati per mezzo di reti canalizzate per uso non tecnologico (Allegato A Del 229/2012/R/gas), ossia uso riscaldamento, cottura cibi, produzione di acqua calda sanitaria, condizionamento, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti (art. 2.1 del TISG).

Copertura dei costi derivanti dall’attuazione del regolamento indicato dalla Delibera 40/2014/R/gas

A decorrere dal 01/07/2014, gli importi dovuti al Distributore per le attività di accertamento sono rivisti ed aggiornati (art. 8 del TISG) come segue:

  • 47 Euro, portata termica complessiva fino a 35 KW (art. 8.1.a);
  • 60 Euro, portata termica compresa tra 35 KW e 350 kW (art. 8.1.b);
  • 70 Euro, portata termica complessiva maggiore di 350 kW (art. 8.1.c);
  • Per i seguenti interventi del Distributore, la Delibera di cui sopra prevede:
  • 35 Euro per ogni intervento di sospensione della fornitura di gas (art. 8.5);
  • 47 Euro per ogni accertamento relativo agli impianti di utenza modificati o trasformati (art. 8.6).

Obblighi informativi imposti dalla Delibera 40/2014/R/gas a carico delle Società di vendita

Il Venditore è tenuto ad informare il Cliente di quanto previsto dal regolamento, in merito agli accertamenti, fornendo, ai sensi del TISG (art. 13.2):

Nel caso di un nuovo impianto, la documentazione rilasciata dall’installatore al Cliente dovrà essere trasmessa da quest’ultimo al Distributore territorialmente competente entro e non oltre 120 giorni solari dalla data della richiesta di attivazione della fornitura. Decorso questo periodo, il Distributore provvederà all’annullamento della pratica ed il Cliente sarà costretto a ripresentare la richiesta.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto con conseguente erogazione del metano.

Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto richiesto, pena l’annullamento della richiesta.

Per gli “Accertamenti degli impianti di utenza modificati o trasformati “, la Delibera 40/2014/R/gas introduce le seguenti disposizioni:

  • per le richieste di attivazione della fornitura di un impianto trasformato (art. 18.1 del TISG), la procedura applicata rispecchia quella prevista per i nuovi impianti (art. 16.1 del TISG);
  • per le richieste di riattivazione della fornitura per un impianto modificato, la procedura risulta così articolata nel seguente modo (art. 18.2 del TISG):
  • il Cliente richiede l’attivazione unicamente tramite il Venditore con il quale ha sottoscritto il contratto di fornitura di gas per tale impianto;
  • il Venditore compila gli allegati H/40 e I/40 di specifica competenza, inviandoli al Cliente;
  • il Cliente compila e firma l’allegato H/40 di specifica competenza, demandando la compilazione e sottoscrizione dell’allegato I/40 all’installatore, a seguito della modifica dell’impianto;
  • il Cliente invia al Distributore la documentazione prevista, debitamente compilata.

Se, a seguito dell’accertamento della documentazione inviata dal Cliente, verrà riscontrata la corretta esecuzione dell’impianto, il Distributore, in base al disposto della Delibera 40/2014/R/gas, provvederà obbligatoriamente ad attivare l’impianto, con conseguente erogazione del metano (art. 19.1 TISG).

Qualora la documentazione ricevuta dal Distributore sia incompleta o non corretta, lo stesso Distributore invierà al Cliente, e in copia al Venditore, una comunicazione, in cui indicherà le ragioni del rifiuto.

Nei 30 giorni lavorativi successivi alla comunicazione del Distributore, il Cliente potrà integrare la pratica, inviando quanto sopra indicato, pena l’annullamento della richiesta.

Linee Guida Cig n.12 per Impianti (Ri)Attivati

A seguito dell’aggiornamento e dell’entrata in vigore delle nuove Linee Guida N. 12 (LG parte ILG parte II, LG parte III) sull’attivazione/riattivazione dell’impianto del cliente finale, pubblicate dal CIG, su richiesta dell’ARERA (con Del. 40/14 e s.m.i.), a far data dal 25/08/15 per poter dare seguito alle richieste di (ri)attivazione della fornitura gas (Impianti chiusi e modificati) si dovranno consegnare al Distributore di competenza territoriale l’allegato Mod. A12 e/o Mod. B12 compilato e sottoscritto dal proprio installatore, corredato/i dalla visura camerale.

ACCISE ED ADDIZIONALI REGIONALI

Le forniture per il consumo di gas naturale sono soggette alle accise e alle addizionali regionali, con aliquote differenziate a seconda dell’ubicazione geografica dell’utenza e del tipo di utilizzo.

 

Usi industriali

Alcuni impieghi di gas naturale possono essere assoggettati ad un’aliquota “agevolata”, ossia un’aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria.

L’agevolazione può essere concessa, esclusivamente su richiesta del cliente, quando il gas naturale viene impiegato per svolgere le seguenti attività

  • attività industriali e artigianali;
  • attività alberghiere;
  • attività di ristorazione/bar;
  • forni da pane;
  • negli impianti sportivi gestiti da associazioni dilettantistiche senza fine di lucro;
  • attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti anche quando non è previsto lo scopo di lucro;
  • attività agricole;
  • distribuzione commerciale.

Documenti da presentare per ottenere l’applicazione dell’accisa agevolata

Per poter usufruire dell’applicazione dell’aliquota agevolata devono essere presentati, per ogni contatore matricola e punto di fornitura per i quali si richiede l’agevolazione, i seguenti documenti:

  • Modulo richiesta agevolazione accisa.
  • Documento di riconoscimento del firmatario richiedente l’agevolazione.
  • Certificato della CCIAA aggiornato per verificare se il tipo di attività svolta prevede l’agevolazione, o un’autocertificazione di iscrizione alla CCIAA.
  • Dichiarazione relativa agli “Esercizi di Ristorazione”, con indicazione del tipo di Licenza in uso.
  • Statuto delle associazioni e/o istituzioni per quanto riguarda l’attività dilettantistica svolta senza scopo di lucro e ricettiva finalizzate all’assistenza di disabili, orfani, anziani e indigenti.

Questi documenti devono necessariamente essere presentati contemporaneamente, o al momento della richiesta di attivazione della fornitura o in un successivo momento.

 

Forze armate nazionali

Per le Forze Armate nazionali è prevista una particolare aliquota di accisa ridotta attualmente pari a 0.01166 €/mc e l’esenzione dall’applicazione dell’addizionale regionale.

Si precisa che appartengono alle forze armate nazionali l’esercito (quindi anche l’arma dei carabinieri), la marina, l’aereonautica e la guardia di finanza.

Le forze armate nazionali devono presentare formale istanza con l’indicazione delle utenze (uffici, caserme, alloggi di servizio, ecc.) adibiti agli usi ammessi all’agevolazione, con allegata copia del documento riconoscimento; nel caso di alloggi occupati dal personale, anche al di fuori della caserma, occorre anche la sottoscrizione del comando che ne dichiari l’uso istituzionale.

 

Casi di esenzione d’accisa e di addizionale regionale

Il gas naturale è esente dall’applicazione dell’accisa e della relativa addizionale regionale quando è destinato ad essere fornito ai seguenti soggetti:

  • nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
  • organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri delle stesse;
  • alle forze armate di qualsiasi stato (esclusa l’Italia) che sia parte contraente del trattato del Nord Atlantico (N.A.T.O.) per i soli usi istituzionali o ufficiali quali rappresentanze diplomatiche e consolari e appartenenti a Stati con i quali, in base a specifici accordi, viene concessa l’esenzione iva.

 

Casi di esclusione d’accisa e di addizionale regionale

Il nuovo articolo 21 del D.lgs. 26/07 prevede la non applicabilità con la conseguente esclusione dal campo di applicazione delle accise, ai seguenti impieghi di gas naturale:

  • per la riduzione chimica
  • nei processi elettrolitici
  • nei processi metallurgici, classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nella comunità europea sotto il codice DJ 27
  • nei processi mineralogici classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nella comunità europea sotto il codice DI 26

INFORMATIVA COSTITUZIONE MESSA IN MORA CONTRATTO GAS

In caso di mancato (o di parziale) pagamento, REVOLgreen si riserva di inviare al cliente, a partire dal decimo giorno successivo alla data di scadenza di pagamento indicata in fattura, formale avviso di costituzione in mora. In assenza di pagamento, decorsi 10 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione, saranno intraprese le iniziative che potranno condurre alla sospensione della fornitura e al recupero forzoso del credito. Infatti, decorsi ulteriori 3 giorni lavorativi dalla scadenza del termine di pagamento riportato nella costituzione in mora, la società di vendita potrà presentare all’impresa di distribuzione competente una richiesta di sospensione della fornitura gas per morosità.

Decorsi ulteriori 30 giorni dall’avvenuta sospensione, perdurando l’inadempimento, il contratto di somministrazione si intenderà risolto ai sensi degli artt. 1454 e 1456 cod. civ. senza ulteriore comunicazione e si procederà per il recupero del credito con ulteriore aggravio di spese. In caso di impossibilità di procedere all’intervento di sospensione dell’alimentazione del misuratore e persistendo l’inadempimento, si potrà dar luogo da parte del distributore a un tentativo di intervento di interruzione sulle tubazioni di allacciamento; in tal caso, il contratto si intenderà risolto all’atto dell’esecuzione del suddetto intervento e senza ulteriore comunicazione. Per fruire nuovamente della fornitura, dovrà essere formulata una richiesta di preventivo lavori per ripristino dell’alimentazione precedentemente interrotta.

Per approfondimenti

INFORMATIVA COSTITUZIONE MESSA IN MORA CONTRATTO E.E.

In caso di mancato o parziale pagamento, REVOLgreen si riserva di inviare al cliente, a partire dal decimo giorno successivo alla data di scadenza di pagamento indicata in fattura, formale avviso di costituzione in mora.

In assenza di pagamento, decorsi 10 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione saranno avviate le iniziative che potranno condurre alla sospensione della fornitura e al recupero forzoso del credito. Infatti, decorsi ulteriori 3 giorni lavorativi dalla scadenza del termine di pagamento riportato nella costituzione in mora, la società di vendita potrà presentare all’impresa di distribuzione competente una richiesta di sospensione della fornitura di energia elettrica per morosità.

Tale sospensione, nel caso in cui il misuratore sia in bassa tensione e qualora ne sussistano le condizioni tecniche, sarà preceduta da una riduzione di potenza pari al 15% della potenza disponibile. In caso di mancato pagamento decorsi 15 giorni dall’intervento di riduzione di potenza, verrà effettuata la sospensione della fornitura e il contratto di somministrazione si intenderà risolto ai sensi degli artt. 1454 e 1456 cod. civ. e senza ulteriore comunicazione alla prima fine mese utile, con il conseguente anticipato scioglimento dei contratti di dispacciamento e trasporto dell’energia elettrica per i quali è stato conferito mandato a REVOLgreen.

Nel caso in cui l’utenza sia non disalimentabile, come da normativa vigente, si procederà direttamente alla risoluzione del contratto ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 1454 e 1456 cod. civ. senza ulteriore comunicazione.

Successivamente si procederà al recupero del credito e saranno, inoltre, addebitati al cliente i costi di riduzione ed eventuale riattivazione, le somme eventualmente versate per l’estinzione dei rapporti contrattuali accessori e le spese sostenute per la diffida e i solleciti di pagamento inviati.

Per approfondimenti

FORNITORE DI ULTIMA ISTANZA

Un consumatore di gas che si trovi temporaneamente senza un fornitore di gas, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, usufruisce di una fornitura di ultima istanza (FUI), così come sancito dall’ARERA nella Delibera n. 465/2016/R/Gas.

Il FUI entrante, entro 15 giorni dal subentro della fornitura, è tenuto a darne comunicazione al cliente finale.

Dopo il subentro del FUI è comunque garantita la facoltà al cliente finale di concludere un contratto di fornitura nel mercato libero secondo le modalità previste dalla delibera 138/04 e dal Codice di Rete Tipo per la Distribuzione gas o dal Codice di Rete di Trasporto.

Nell’ambito dell’erogazione del servizio di ultima istanza il cliente non ha diritto alle prestazioni previste dalla disciplina della qualità commerciale e di tutela del consumatore adottata dall’Autorità.

I dati di ogni singolo PDR sono trasmessi al FUI dalla società di distribuzione o di trasporto competente per territorio. La fatturazione del servizio avviene con cadenza stabilita dal fornitore di ultima istanza, secondo modalità semplificate (con evidenza, per esempio, del codice Punto di fornitura (PDR), periodo di fatturazione, consumi e corrispettivi unitari specificando il valore del parametro β); saranno utilizzati, ai fini della fatturazione, i dati di misura rilevati dall’impresa di distribuzione o di trasporto e sarà garantita l’emissione di almeno una fattura per ciascun cliente servito ogni sei mesi.

Nel caso in cui i clienti titolari di PDR domestici, condomini domestici (con consumi inferiori a 200.000 Smc/anno) o servizio pubblico, non paghino almeno una fattura, ovvero non versino la garanzia eventualmente richiesta (deposito cauzionale), il FUI può chiedere all’impresa di distribuzione di procedere con la sospensione della fornitura.

Per una visione integrale dei testi delle delibere e successive modifiche ed integrazioni, citate nella presente informativa, è possibile consultare direttamente il sito dell’ARERA

BOLLETTA 2.0 E GLOSSARIO

In conformità con la Delibera 501/2014/R/com ARERA, REVOLgreen ha realizzato una bolletta di più facile lettura: la Bolletta 2.0.

Per facilitare la comprensione delle singole voci che la compongono invitiamo alla consultazione dei seguenti documenti:

  • Bolletta 2.0: il glossario e il livello di aggregazione degli importi fatturati sono disponibili qui
  • Glossario della bolletta di gas naturale: disponibile qui
  • Glossario della bolletta di energia elettrica: disponibile qui

TESTO INTEGRATO DI FATTURAZIONE (TIF)

Il presente provvedimento regola la fatturazione della vendita al dettaglio e si applica ai contratti conclusi tra venditori e clienti finali di cui all’articolo 2.3 del TIVG, limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori a 200.000 Smc. Sono esclusi dall’applicazione del TIF i clienti multisito qualora almeno un punto non ricada nell’ambito di applicazione e i clienti titolari di forniture destinate alle amministrazioni pubbliche (ad eccezione di quanto previsto all’Articolo 7, 8 e 9).

La nuova regolazione introdotta dal TIF potrebbe, in alcuni casi, comportare una variazione delle condizioni contrattuali, di seguito vengono elencate le principali caratteristiche che il venditore ha la facoltà di applicare per i contratti di mercato libero (art. 3.2).

PERIODICITÀ DI FATTURAZIONE GAS NATURALE

La periodicità di fatturazione è normata dall’art. 4.1 secondo le seguenti casistiche:

Frequenza di fatturazione per i clienti del settore del gas naturale:

a) Punti di riconsegna in cui non è obbligatorio la lettura mensile con dettaglio giornaliero:

  • Clienti fino a 500 Smc/anno (Almeno quadrimestrale)
  • Clienti superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno (Bimestrale)
  • Clienti superiori a 1500 Smc/anno e fino a 5000 Smc/anno (Bimestrale)
  • Clienti superiori a 5000 Smc/anno (Mensile)

b) Punti di riconsegna in cui è obbligatoria la lettura mensile con dettaglio giornaliero:

  • Clienti con qualsiasi livello di consumo (Mensile)

Per i contratti di mercato libero il venditore ha la facoltà di aumentare le frequenze di fatturazione riportate nella tabella precedente.

PERIODICITA' DI FATTURAZIONE ENERGIA ELETTRICA

La periodicità di fatturazione è normata dall’art. 4.1 secondo le seguenti casistiche:

  • Clienti non domestici connessi in bassa tensione e con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (Mensile)
  • Clienti non domestici connessi in bassa tensione e con potenza disponibile inferiore o uguale a 16,5 kW (Bimestrale)
  • Clienti domestici (Bimestrale)

Per i contratti di mercato libero il venditore ha la facoltà di aumentare le frequenze di fatturazione riportate nella tabella precedente.

CRITERI PER LA CONTABILIZZAZIONE DEI CONSUMI

Qualora nel periodo cui si riferisce la fattura vengano contabilizzati consumi effettivi, non possono essere contabilizzati anche successivi consumi stimati (art. 6.6):

  • per i punti di riconsegna per i quali è obbligatoria la rilevazione delle misure con dettaglio giornaliero e che presentano una periodicità di fatturazione mensile;
  • se il dato di misura finale del periodo cui si riferisce la fattura è un’autolettura in finestra comunicata ai sensi dell’Art. 7 del TIF.

Tali vincoli non si applicano nelle bollette contenenti ricalcoli e il venditore ha facoltà di deroga anche per tutti i punti nel mercato libero.

REGOLAMENTAZIONE DELLE AUTOLETTURE

Gli articoli 7, 8, 9, 12 e 14 del TIF specificano una serie di requisiti relativi alle autoletture, la loro acquisizione, gestione e fatturazione. Per maggiori dettagli la rimandiamo alla pagina dedicata.

INDENNIZZI AUTOMATICI

Il TIF incorpora la precedente delibera 100/2016 che ha normato le tempistiche massime per l’invio della fatturazione di chiusura e l’introduzione di indennizzi automatici nel caso di mancato rispetto di questi vincoli. Allo stesso modo, sono stati introdotti degli indennizzi automatici che il venditore è tenuto ad erogare in caso di ritardo nell’emissione delle fatture di periodo. Per maggiori dettagli sui livelli di servizio e sugli indennizzi imposti può fare riferimento agli articoli 4, 11, 15, 16, 17, 18, 19.

RATEIZZAZIONE

La delibera 463/2016/R/com ha esteso alcune casistiche per le quali il venditore è tenuto ad offrire la rateizzazione della bolletta anche ai punti serviti nel mercato libero che rientrano nell’ambito del TIF, per maggiori dettagli si veda l’art. 11 della delibera 463/2016.

Per approfondimenti

DIRITTI DEL CLIENTE

CODICE DI CONDOTTA COMMERCIALE, QUALITÀ, LIVELLI E INDENNIZZI

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) dispone livelli specifici e generali per la qualità commerciale, che gli operatori della vendita e della distribuzione sono tenuti a rispettare.

I livelli di qualità riferiti ai servizi di vendita del gas naturale e dell’energia elettrica sono definiti dalla Delibera 413/2016/R/com e dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e di gas (meglio denominato TIQV) e le loro successive modifiche ed integrazioni.

Sono identificati livelli differenziati di qualità commerciale riguardanti l’insieme delle prestazioni rese ai clienti finali come segue:

Livelli Specifici di Qualità Commerciale, riferiti alla singola prestazione da garantire al cliente finale ed individuati come il tempo massimo entro il quale la prestazione deve essere effettuata dalla Società;

Livelli Generali di Qualità Commerciale, riguardanti l’insieme delle prestazioni che la società eroga e per i quali vengono stabilite delle percentuali minime di rispetto.

Di seguito vengono riportati gli standard specifici e generali e i relativi indennizzi in caso di mancato rispetto di questi.



In caso di mancato rispetto degli standard specifici di qualità sono previsti indennizzi automatici. Gli indennizzi automatici sono corrisposti con le modalità previste dal quadro regolatorio vigente. La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude la possibilità per il cliente di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito.

Si rimanda al documento “Codice di condotta commerciale REVOLgreen”.

REVOLgreen non si avvale di personale per servizi a domicilio e nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire denaro a casa tua né tantomeno a leggere il contatore del gas o dell’energia elettrica per nostro conto.

Pertanto ti invitiamo a segnalare alle autorità competenti chiunque si presentasse al vostro indirizzo, per scongiurare possibili tentativi di truffa o raggiro.

PROCEDURA DI RIPRISTINO PER CONTRATTI NON RICHIESTI

Cos’è un contratto non richiesto?

Per contratto non richiesto della fornitura di energia elettrica e/o gas si intende un contratto che il cliente ritiene di non aver mai stipulato, oppure un contratto chiuso a seguito di una pratica commerciale ingannevole e quindi scorretta dell’agente commerciale, come ad esempio nel caso di:

  • informazioni non corrette (su caratteristiche, prezzo…)
  • informazioni omesse
  • confusione con marchi di un concorrente
  • pubblicità comparativa illecita

Com’è tutelato il cliente?

Con la delibera 228/2017/R/com sono meglio definite le regole di ARERA a tutela dei consumatori in caso di nuove attivazioni che non rispettano le regole stabilite da ARERA stessa.

Per i clienti domestici è possibile, in caso di fornitura non richiesta, chiedere il ripristino veloce, cioè una sorta di conciliazione preventiva, per tornare il prima possibile al vecchio fornitore.

Secondo quanto stabilito, il cliente domestico dovrà contestare la fornitura al nuovo fornitore inviando un reclamo scritto entro 40 giorni dall’emissione della prima bolletta. Se il reclamo viene accettato il gestore dovrà comunicare al cliente:

  • La possibilità di aderire alla procedura di ripristino del contratto ancora in essere con il venditore precedente a quello contestato, con l’applicazione da parte del venditore contestato delle condizioni economiche del servizio tutelato;
  • La possibilità, nel caso in cui non si voglia procedere alla procedura ripristinatoria, di attivare la conciliazione presso l’Autorità;
  • Il diritto del cliente di accedere in ogni momento agli altri mezzi di ricorso amministrativi o giudiziari per l’esercizio delle ulteriori azioni previste dalla legge.

Se la società di vendita rifiuta il reclamo, questa dovrà comunicare al cliente che se aderisce alle misure per il ripristino della fornitura il reclamo potrà essere trasmesso allo Sportello del Consumatore per una verifica. Se non viene data nessuna risposta al reclamo, il cliente si può rivolgere direttamente allo Sportello del Consumatore dell’Autorità, che fornirà le informazioni opportune per le eventuali azioni a tutela.

RISOLUZIONE CONTROVERSIE – SERVIZIO DI CONCILIAZIONE

Nel caso in cui si verifichino problematiche relative al contratto di fornitura che non sono state risolte attraverso i canali che la società di vendita rende disponibili, i Clienti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, sono tenuti a ricorrere allo strumento della Conciliazione, che consente di trovare una soluzione condivisa tra la società di vendita e il Cliente, prima di ricorrere al giudice ordinario.

Queste disposizioni sono previste dal Testo Integrato Conciliazione (TICO), approvato dall’Autorità, con cui si adotta una disciplina organica delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie, riformando così il precedente regime. Viene quindi attuato quanto previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità e dal Codice del consumo.

A partire dal 2017 i clienti di energia elettrica e gas, domestici e non, inclusi i prosumer (cioè coloro che sono allo stesso tempo produttori e consumatori di energia elettrica) dovranno quindi rivolgersi esclusivamente alla conciliazione per risolvere le controversie non risolte a livello di reclamo con gli operatori. Detto tentativo di conciliazione è la condizione indispensabile per poi eventualmente procedere all’azione giudiziale, con il verbale di accordo che costituisce titolo esecutivo tra le parti. Il tentativo di conciliazione obbligatorio, che dovrà concludersi entro 90 giorni, si svolgerà a titolo gratuito per il cliente presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità, che è stato adeguatamente potenziato, ma in alternativa potrà essere svolto anche presso altri organismi previsti dal TICO, incluse le conciliazioni paritetiche delle Associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’Autorità o presso le Camere di commercio.

Nel dettaglio, il cliente, in caso di problemi con l’operatore, dovrà sempre inviare il reclamo al fornitore e, in caso di risposta parziale o non soddisfacente, entro il termine massimo di 1 anno dall’invio del reclamo stesso potrà attivare la procedura di conciliazione. Nel caso la risposta non arrivi, la domanda di attivazione potrà avvenire dopo 50 giorni sempre dall’invio del reclamo. Lo svolgimento del primo incontro dovrà avvenire entro 30 giorni dalla domanda e non prima di 10 giorni dalla relativa comunicazione alle parti. Comunque si considererà come ‘tentativo di conciliazione’ il primo incontro davanti al conciliatore anche se si concludesse senza accordo o i casi di mancata comparizione della controparte, fermi restando gli eventuali procedimenti sanzionatori nei confronti dell’operatore inadempiente. Lo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione non potrà precludere la concessione dei provvedimenti giudiziali urgenti e cautelari da parte del giudice a favore dei clienti.

Inoltre sono garantiti tempi più rapidi di risoluzione, nel caso in cui il cliente documenti, nella domanda presentata al Servizio Conciliazione, la sospensione della fornitura per una fattura contestata tempestivamente con il reclamo. La fissazione del primo incontro infatti dovrà avvenire entro 15 giorni dalla domanda (anziché 30), ma non prima di 5 giorni dalla relativa comunicazione alle parti (anziché 10) e la parte non potrà chiedere il rinvio dell’incontro, facoltà invece possibile nei casi standard.

La delibera 209/2016/E/com è disponibile sul sito dell’Autorità

ASSICURAZIONE DEI CLIENTI FINALI

ASSICURAZIONE CLIENTI FINALI – Deliberazione 167/2020/R/gas

Chiunque usi, anche occasionalmente, gas naturale o altro tipo di gas fornito tramite reti di distribuzione urbana o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi della deliberazione 167/2020/R/gas
dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi:

– i clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici dotati di un misuratore di classe superiore a G25 (la classe del misuratore è indicata in bolletta);

– i consumatori di gas metano per autotrazione.

Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore).
L’assicurazione è stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali.

Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro si può contattare lo Sportello per il consumatore energia reti e ambiente al numero
verde 800.166.654 o con le modalità indicate nel sito internet www.arera.it.

Di seguito è possibile prendere visione della seguente modulistica:

Per visualizzare gli estremi della “Polizza Assicurativa Clienti Finali”, per assistenza sulla compilazione del modulo di denuncia sinistro (MDS) e per informazioni sullo stato di una pratica assicurativa aperta a seguito di una precedente denuncia di sinistro, o per l’inoltro di reclami sull’andamento dell’iter di liquidazione dei danni, visita il sito CIG – Comitato Italiano Gas.

  • 800.92.92.86 Attivo dal lunedì al giovedì 09:00-12:00_14:00-16:30  e il venerdì 09:00-13:00 (Il servizio viene sospeso in alcuni periodi dell’anno, generalmente coincidenti con periodi di festività o vacanza)
  • e-mail: assigas@cig.it
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BONUS SOCIALE

Il bonus sociale è un importo che viene accreditato ai clienti che ne hanno diritto. Si tratta di uno strumento introdotto dal Governo per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per la fornitura di gas.
Dal 1° gennaio 2021, per accedere al bonus sociale, gli interessati non dovranno più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.).
l’INPS invierà automaticamente le informazioni al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio e saranno automaticamente individuate le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus a chi ne ha diritto.
Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus.
I bonus sociali luce e gas sono applicati direttamente in bolletta nel caso in cui uno dei componenti del nucleo familiare sia risultato intestatario di una fornitura diretta (individuale) con i requisiti di cui sopra.
Invece, nel caso in cui il nucleo familiare usufruisca di una fornitura centralizzata (condominiale) viene riconosciuto l’intero importo alla famiglia disagiata una volta l’anno attraverso un bonifico domiciliato che potrà essere ritirato presso gli sportelli di Poste Italiane
I bonus 2020 in corso di erogazione al 31 dicembre 2020 continueranno ad essere erogati con le modalità oggi in vigore.

CHI HA DIRITTO AL BONUS SOCIALE GAS E COME OTTENERLO.
Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura di gas naturale nel luogo di residenza con misuratore di classe non superiore a G6 e che abbiano un ISEE inferiore o uguale 8.107,5 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro.
Essere titolare di Reddito o Pensione di Cittadinanza
Il bonus sociale è riconosciuto anche ai clienti domestici che utilizzano impianti condominiali alimentati a gas naturale.

CHI HA DIRITTO AL BONUS SOCIALE ENERGIA ELETTRICA E COME OTTENERLO.
Potranno accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza che abbiano installato un contatore elettrico fino a 3 kw per i nuclei familiari fino a 4 persone e a 4,5 kw per quelli superiori a 4 persone residenti, e che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 8.107,5 euro.
Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico, la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro. Essere titolare di Reddito o Pensione di Cittadinanza
Hanno invece diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica, per averne diritto è indispensabile una apposita certificazione della ASL, mentre non è richiesto l’ISEE.
Bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

QUALI BONUS VERRANNO EROGATI AUTOMATICAMENTE
Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto verranno erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda):
• il bonus elettrico per disagio economico,
• il bonus gas
• il bonus idrico
Non verrà invece per il momento erogato automaticamente il bonus per disagio fisico. Pertanto dal 1° gennaio 2021 i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

COMUNI TERREMOTATI

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE E RATEIZZAZIONE PAGAMENTI ZONE TERREMOTATE

A seguito degli eventi sismici verificatisi il 24 Agosto 2016, il 26 Ottobre 2016 e il 18 Gennaio 2017, REVOLgreen ha recepito i provvedimenti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ARERA) che hanno disposto le agevolazioni a favore delle utenze delle zone colpite dal sisma, le modalità di ottenimento delle stesse, le modalità di rateizzazione delle fatture sospese individuati nella Delibera 252/2017/R/com.

L’ARERA ha previsto che fino al 31/12/2020 siano garantite le seguenti agevolazioni, cumulabili ai bonus elettrico e gas:

  1. La deliberazione 252/2017/R/com dell’ARERA prevede che per tutti coloro la cui abitazione si sia resa inagibile a causa del terremoto, vengano azzerati i costi per nuove connessioni, disattivazioni, riattivazioni e volture delle utenze per la fornitura di elettricità, gas naturale, altro gas distribuito attraverso reti canalizzate, acquedotti, fognature e depurazioni.
  2. La non applicazione delle componenti tariffarie a copertura dei costi di rete e degli oneri generali.
  3. La non applicazione delle quote fisse di vendita per i soli clienti situati in zona rossa.

REVOLgreen ha già proceduto ad erogare, ai clienti colpiti dal sisma, la fattura di conguaglio fino alle competenze di agosto 2019 procedendo altresì a rateizzare, come previsto dalle delibere 252 e 810, le somme a debito dei clienti.

REVOLgreen emetterà entro il mese di giugno 2021 la seconda fattura di conguaglio, così come previsto dalle norme in vigore, che conguaglierà il periodo settembre 2019 – dicembre 2020 procedendo altresì alla rateizzazione degli importi per un periodo pari a 120 mesi dalla data fattura, sulla base della periodicità di fatturazione scelta dal cliente nel contratto di fornitura.

La delibera 111/2021/R/com del 18/03/2021 ha previsto ulteriormente di prorogare le agevolazioni su menzionate fino alla data del 31/12/2021 ai seguenti:

    1. soggetti che dichiarino, entro il 30 aprile 2021, con trasmissione all’Agenzia delle Entrate e Inps, l’inagibilità o la permanenza dello stato di inagibilità del fabbricato, dell’abitazione, dello studio, dell’azienda.
    2. soggetti titolari di utenze site nelle SAE ovvero nei MAPRE.
    3. soggetti titolari di utenze e forniture in zona rossa individuata mediante apposita ordinanza sindacale emessa nel periodo agosto 2016 – luglio 2018.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni di cui al precedente comma 1, ai fini del riconoscimento delle agevolazioni, entro il 30 giugno 2021, presentano al venditore apposita istanza fornendo i seguenti documenti:

a) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 445/00, dell’avvenuta trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti, della comunicazione attestante l’inagibilità dell’originaria unità immobiliare nella titolarità del cliente ovvero dell’utente finale;

b) autocertificazione – solo per i soggetti beneficiari titolari di utenze/forniture ad uso domestico – che l’unità immobiliare di cui alla precedente lettera a) era la casa di residenza alla data degli eventi sismici;

c) elementi identificativi del contratto, ivi inclusa la tipologia del contratto medesimo, rispettivamente, di fornitura di energia elettrica, di gas naturale relativo all’unità immobiliare di cui alla precedente lettera a).

A maggior tutela degli utenti e clienti finali, gli esercenti la vendita e/o i gestori del SII sono tenuti a considerare anche eventuali istanze pervenute successivamente e comunque non oltre il termine del 31 dicembre 2021.

In tali casi, gli esercenti la vendita e/o i gestori del SII dovranno contabilizzare le agevolazioni spettanti, qualora sia stata già emessa la fattura di conguaglio, a partire dalla prima fattura utile.   Nel caso in cui l’agibilità dell’unità immobiliare sia ripristinata prima della scadenza del 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari della proroga delle agevolazioni ne danno comunicazione entro 30 (trenta) giorni all’esercente la vendita di energia elettrica, di gas naturale

Non sarà necessario seguire un iter speciale per ottenere le agevolazioni offerte dall’ARERA alle popolazioni colpite dal terremoto: verranno applicate automaticamente alle utenze esistenti ed attive alla data dell’evento sismico nei comuni interessati dal sisma.

Le agevolazioni sono cumulabili con le altre facilitazioni previste per le famiglie disagiate (bonus gas e bonus luce).

Per i comuni colpiti dal sisma del 18 Gennaio 2017 (comuni ex allegato 2-bis del DL 189/16), in tema di bonus, l’Autorità ha esteso a tali utenze la sospensione dei termini di scadenza delle domande di rinnovo bonus (inizialmente prevista con delibera 726/16) e li ha allineati ai termini previsti per la ripresa della fatturazione.

In particolare risultano sospesi:

a) gli effetti della decorrenza dei termini di scadenza delle domande di rinnovo;

b) il flusso di comunicazioni finalizzato a fornire informazioni ai cittadini sull’ammissibilità al regime di compensazione e sulla necessità di rinnovo;

c) l’invio delle comunicazioni ai cittadini circa l’emissione di bonifici domiciliati e l’accettazione delle domande di ri emissione dei bonifici non riscossi.

Riguardo ai beneficiari, l’ARERA ha garantito la “portabilità” dell’agevolazione (automatica e non), che sarà quindi fruibile dai soggetti che, avendo la propria abitazione inagibile, sono costretti a trasferirsi in un’altra località, anche se situata in comuni diversi da quelli ex allegato 1, 2 e 2 bis del Dl 189/16.

 

I Clienti, ai fini del recapito delle eventuali fatture e comunicazioni relativamente al punto di fornitura originario, possono comunicare all’esercente la vendita l’eventuale diverso indirizzo, tramite:

  1. email a info@revolgreen.it,
  2. PEC a revolgreen@legalmail.it
  3. posta ordinaria a REVOLgreen Srl Via Caldera 21, 20153 (MI)

Per ogni ulteriore chiarimento è possibile contattare il servizio clienti di Revolgreen al numero verde

800.518.001

Clicca qui per leggere il testo completo della Delibera 252/2017/R/com.

Clicca qui sotto per vedere nel dettaglio i Comuni oggetto dell’agevolazione:

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 2bis

Clicca qui per vedere le modalità di ottenimento agevolazioni non automatiche (art.3 Delibera 252/2017/R/com).

Clicca qui per visualizzare le slide riepilogative dell’AEEGSI sulla Delibera 252/2017/R/com.